Dott.ssa Elisa Balbi psicologa,Psicologo, Psicoterapeuta Pesaro e Urbino


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Depressione

La Psicoterapia

DEPRESSIONE

La nosografia classica inserisce la depressione nella categoria dei disturbi dell'umore.
Il Modello Strategico, sulla base della ricerca-intervento costantemente in evoluzione, definisce la persona depressa:

  • fa la vittima di se stessa, degli altri, lamentandosi continuamente delle proprie disgrazie;
  • rinuncia a svolgere attività quotidiane, lavorative o ludiche o di relazione, chiudendosi in una sorta di bozzolo protetto che la imprigiona;
  • delega lo svolgimento delle proprie attività, quando possibile, ad altri o pretende che gli altri le svolgano, ritenendo di non poterle assolvere considerato il proprio stato.


Si instaura spesso un meccanismo di relazione perverso con il sistema familiare per cui la persona depressa da vittima diviene aguzzino e tiene in ostaggio tutte le persone di cui si circonda.

Nella maggioranza dei casi la depressione è reattiva ad una situazione effettivamente drammatica come lutti, abbandoni, o traumi che la persona non riesce a superare, oppure l'incapacità di superare un altro problema/patologia. In questo caso la struttura di formazione del problema si esplica nella seguente sequenza:

  • mi illudo di riuscire ad affrontare il problema;
  • mi deludo non riuscendo a venirne fuori;
  • mi deprimo in seguito a reiterati tentativi di risolvere il problema.


Nel caso in cui la depressione sia reattiva a un diverso disturbo o problema, è necessario, dopo aver bloccato le tentate soluzioni citate sopra (fare la vittima/rinunciare/delegare), intervenire sul problema di fondo, pena una mancata completa risoluzione dello stato depressivo stesso.

Grazie alla ricerca empirica continuamente in evoluzione presso il Centro di Terapia Strategica di Arezzo e gli studi affiliati è possibile affermare che, negli ultimi vent'anni,
l'82% dei casi di depressione nelle sue varie forme è stato risolto definitivamente.


Letture consigliate:
Muriana, E., Pettenò, L., Verbitz, T. (2006), "I volti della depressione", Ponte alle Grazie, Milano



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