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La Psicoterapia
DISTURBI SESSUALI
Secondo il Modello strategico sono due le tentate soluzioni principali che formano, mantengono e peggiorano i disturbi sessuali:
Ricerca deliberata di sensazioni e/o reazioni che dovrebbero essere spontanee
che si esprime nel tentativo di provare volontariamente ciò che può essere solo spontaneo, cadendo nel paradosso del "sii spontaneo". Infatti, per provare piacere occorre lasciarsi andare, lasciarsi andare prevede un abbandono del controllo, tutti gli sforzi fatti per provare piacere irrigidiscono producendo il risultato opposto, ovvero l'assenza di piacere, che può diventare fastidio, che a sua volta, può tramutarsi in dolore o in paura.
Evitamento di sensazioni e/o reazioni spontanee
che si esprime nel tentativo di evitare ciò a cui non è possibile resistere e che viene vissuto come perturbante in senso negativo, ovvero il piacere cadendo nel paradosso del "se te lo concedi puoi rinunciarvi, se non te lo concedi diviene irrinunciabile". Infatti, per inibire un comportamento occorre pensarlo; l'input mentale innesca un'attivazione neuroendocrina, che si traduce in un'eccitazione sessuale che, una volta attivata, non si riesce a frenare. L'unica soluzione per la persona è evitare del tutto l'esposizione alle tentazioni, ma tutti gli sforzi fatti per evitare le sensazioni piacevoli le rendono più impetuose e perturbanti.
I principali disturbi sessuali che si evidenziano nella clinica sono:
La ricerca-intervento costantemente in essere e in evoluzione presso il Centro di Terapia Strategica di Arezzo e gli studi affiliati svolta negli ultimi venti anni rivela una efficacia del Modello con una percentuale di risoluzione del 91% dei casi trattati.
Letture consigliate:
Nardone, G., Rampin, M. (2005), "La mente contro la natura", Ponte alle Grazie, Milano