Approccio originale alla soluzione dei problemi umani, la Terapia Breve Strategica presenta specifici fondamenti teorici e prassi operative in costante evoluzione sulla base dell’esperienza empirica.È un approccio breve (al di sotto delle 20 sedute) che si occupa in primis di eliminare i sintomi e i comportamenti fonte di sofferenza, con il fine di produrre un cambiamento nelle modalità di percepire e di reagire alla propria realtà. Ciò consente alla persona di orientare il proprio equilibrio verso la costruzione di una vita personale e interpersonale che corrisponda il più possibile alla realizzazione dei propri bisogni e desideri. A differenza delle tradizionali teorie psicologiche e psichiatriche, un terapeuta strategico non utilizza nessuna definizione di “normalità” o “patologia” psichica; si basa piuttosto sui concetti di “funzionalità” o “disfunzionalità”. Da un punto di vista strategico, applicando i principi di una diagnosi operativa e non classificatoria/descrittiva basata sui concetti di normalità o patologia, fondamentali sono i concetti di funzionalità e disfunzionalità. Per cambiare una situazione problematica, non è necessario indagare e svelare le cause passate (su cui non è possibile intervenire), ma risulta più utile lavorare sul come funziona il problema nel presente e sulle strategie più idonee a creare un cambiamento efficace e duraturo nel tempo. Per raggiungere questo risultato nella maniera più efficace ed efficiente possibile, l’intervento strategico deve produrre risultati già a partire dalle prime sedute. Scopo ultimo dell’intervento terapeutico diviene l’acquisizione di autonomia e di capacità personali nel fronteggiare e risolvere i problemi.